Questo blog è stato un misero tentativo fallito che sarà utilizzato per un altro scopo.
Se avete letto qualche articolo e vi interessa proseguire la lettura vi invito a visitare il mio vero blog: BLACKHOLE.
Grazie ciao a tutti
Blog Blackhole
Pubblicato da quezal su Maggio 10, 2007
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Il gossip ha fatto boom
Pubblicato da quezal su Marzo 25, 2007
Logicamente la classe dirigente (tutta unita) , sentendosi parte lesa, ha subito formulato un’assurda contromisura attraverso il Garante per la privacy che ha immediatamente vietato la pubblicazione e la diffusione di notizie che non hanno interesse pubblico. Si, ma se si parla di figure pubbliche come si fa? Forse lo possiamo intendere come una limitazione della libertà di stampa? Inoltre il Garante ha emesso il divieto di diffondere particolari non informativi, soprattutto per quanto concerne la vita sessuale delle figure pubbliche. Anche questo mi sembra un controsenso, visto che comunque anche i dettagli più squallidi e morbosi si possono definire notizie e informazioni. A pensarci bene, sarebbe bello che i giudizi sulla vita sessuale delle persone fossero irrilevanti, ma visto che nel mondo reale si viene spesso discriminati e additati per i propri gusti ed azioni, non vedo perchè anche le figure popolari non debbano essere sottoposte a giudizio dall’opinione pubblica. Anzi, in un sistema che funziona, è proprio neccessario che esse vengano controllate in questo modo.
Ma ora chiediamoci: come mai il bravo pm riesce periodicamente a sollevare casi così scomodi per l’establishment d’èlite, causando una grande risonanza mediatica?
I personaggi dello spettacolo spesso nascono,vivono e muoiono (come immagine pubblica) attraverso strategie di gossip. La loro forza è appunto la popolarità, acquisita spesso da fatti scandalistci e/o notizie davvero stupide, ma di pubblico interesse. Allora perchè affossare il sistema pubblicitario della kermesse televisiva? Perchè coinvolgere anche figure della politica?
La celebrità si suppone venga valutata e misurata dal pubblico che ha il potere di regalarla ma anche di negarla e sottrarla. E’ sufficiente uno scandalo come Vallettopoli per svalutare un personaggio? Neanche per sogno. Kate Moss insegna. L’ormai famosissimo Corona ha affermato che lo scandalo in corso ha aumentato il suo bussiness e la sua popolarità. La chiave per comprendere il sistema è piuttosto semplice: apparire. Solamente questo. Ma il privilegio dei vip viene concesso o negato solo dai poteri forti.
A mio parere non bastavano più il carrozzone televisivo e gli scandali del calcio per distogliere l’opinione pubblica dalle notizie e dai fatti importanti. Allora si è escogitato un nuovo tema populista atto a riempire le prime pagine dei giornali, in modo da relegare le informazioni d’interesse pubblico nei trafiletti di pagina 20.
Come ha scritto Carlo Bertani in un suo articolo, nel maggio del 1981 trapelarono le prime indiscrezioni sulla loggia massonica della P2. Al momento della discussione in parlamento una tragica notizia colpì tutto il paese: nelle campagne romane un bimbo, Alfredo Rampi, rimase intrappolato in fondo a un pozzo. Questa tragedia venne trasformata nel più grande evento mediatico italiano del periodo. Si mobilitarono le più alte istituzioni, tra i quali il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Furono trasmesse le immagini a reti unificate dalla Rai in una diretta interminabile. La morte del bimbo commosse tutta l’Italia e il caso P2 fù procrastinato di qualche mese. In seguito sì scoprì che il bambino fu gettato nel pozzo e fino ad oggi rimane un mistero la sua uccisione.
Un esempio di riempitivo mediatico che oggi, in maniera meno tragica, e attraverso fonti giudiziarie, si ripete con gli scandali di Vallettopoli e con i puttan-tour dei politici. Giusto per celare ai più i lavori del governo che perseguono tematiche scomode come la continua riforma ultracapitalistica del mercato del lavoro e come il massacro delle guerre civili dell’Afghanistan e dell’Iraq.
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McJob = McMob
Pubblicato da quezal su Marzo 21, 2007
In una articolo del Corriere.it (leggi l’articolo) ho scoperto che la multinazionale McDonald’s si sta muovendo per cercare di modificare la sua reputazione per quanto concerne il trattamento del lavoro, giustamente chiamato McJob in termini dispregiativi e negativi (un lavoro di basso prestigio, poco stimolante, temporaneo, senza benefici di alcun tipo e dalle poche possibilità di promozione [cito dall'articolo]). Il termine si può trovare nel dizionario d’inglese di Oxford.Una lemma che i dirigenti dell’azienda del panino più schifoso e diffuso del mondo vorrebbero modificare con un’accezione positiva.
Ma anche se la McDonald’s, attraverso le devastanti e imponenti campagne d’immagine, spesso fa presa sugli stakeholders di tutto il mondo e successivamente sul pubblico e sui consumatori (mi spiace per loro), di certo non può convincere i propri dipendenti.
Mettiamo da parte il lavoro precario e i contratti di sfruttamento part-time , perchè ormai tutto il mercato del lavoro ha preso questa brutta piega.
Parliamo invece della condizione dei lavoratori dipendenti. Essi non possono iscriversi a un sindacato (questo vale un po’ per tutte le sedi del mondo, perfino in Italia dove a volte i sindacati almeno fanno rumore, unica eccezione in Svezia e in Irlanda, ma solo dopo una lunga lotta) pena il licenziamento immediato. Da ciò derivano tutte le problematiche di un lavoro di sfruttamento:
i dipendenti spesso lavorano in ambienti nocivi alla salute, lavorano più dell’orario del proprio contratto, le minoranze etniche vengono spesso discriminate e trattate attraverso tecniche di mobbing. I lavoratori spesso vengono assunti in base a una bassa estrazione sociale, a un livello di istruzione infimo, in base all’etnia di appartenenza e al colore della pelle. In pratica la gestione delle assunzioni dell’azienda pesca spesso dal più misero e diseredato livello del proletariato dei paesi colonizzati dal Mcpanino, in modo da ottenere lavoratori a basso costo in ogni caso.
A questo punto mi sembra adattissimo il termine McJob, anzi suggerirei al Oxford English Dictionary l’introduzione della lemma McMob.
Approfondimento: Cosa c’è di sbagliato in McDonald’s?
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Free Mastrogiacomo
Pubblicato da quezal su Marzo 20, 2007
Il giornalista di Repubblica è stato finalmente liberato. Siamo tutti contenti di questo lieto fine. Abbiamo temuto, come intera nazione, per la sua vita.Fortunatamente è andata bene.
Ho letto tanti articoli e reportage di Mastrogiacomo e lo ritengo un grande cronista e inviato di zone di guerra. Ma bisogna pensare che il suo mestriere è fatto purtroppo anche di questi rischi.
Ora vi spiego perchè.
La sequela di sequestri ed assassini dall’Iraq, dopo anni, si è spostata in Afghanistan. Due paesi distrutti dall’invasione anglo-americana e oggi devastati dalla guerra civile, dove militano sacche di ribelli e milizie occidentali che tentano di mutare i giochi di dominio. Spesso queste fazioni armate, oggi i “talebani“, ieri in Iraq gli sciiti, i seguaci di Al Saadr, AlQaeda, sono indirettamente finanziate e fomentate o addirittura inventate dalle politiche occidentali, in modo da creare diversivi per destabilizzare contesti mal visti dai colonizzatori, e anche per costruire moventi per perpetrare i delitti di guerra. Nella maggior parte dei casi sono semplici delinquenti che sfruttano la risorsa del sequestro a scopo di estorsione. Altre volte i delitti sono commessi dagli stesi invasori nello scopo di criminalizzare i talebani che devono necessariamente essere additati come terroristi. Ma lo scenario è ancora più complesso e caotico in questo grande stato perseguitato dalle potenze mondiali da più di un secolo (causa la sua importanza strategica per oleodotti e oppio). Oltre ai militari USA, inglesi, italiani,ecc vi sono forze mercenarie assoldate dalle multinazionali che hanno investito nell’invasione del paese, le quali milizie contribuiscono all’orrore della guerra in quanto libere di agire indistrurbate.
Mastrogiacomo, come tantissimi altri giornalisti inviati o free lance, sono coscienti di rischiare la vita, perchè rappresentano sempre l’unica fonte di verità osteggiata dagli anglo-americani. Forse il giornalista di Repubblica aveva scoperto qualcosa che non si deve far trapelare al mondo occidentale? O forse si stava avvicinando troppo alla verità? Vi ricordate Giuliana Sgrena? In quel caso gli americani cercarono direttamente di ammazzare la giornalista del Manifesto perchè era una presenza scomoda…
Inoltre, chissà perchè, quest’ultimo sequestro, l’onda mediatica creatasi attorno, ha celato ai più la notizia della grande offensiva (e strage di innocenti) che gli americani starebbero compiendo ai danni dei talebani e dei civili. Infatti si sa che è partita e niente più. Perciò vengono presi di mira i repoter: elementi potenzialmente destabilizzanti che, una volta sequestrati, possono attirare le attenzioni dei media del mondo.
Non dimentichiamoci che stiamo discutendo nel contesto di un paese flagellato dalle guerre. Dall’inizio della guerra e della colonizzazione americana nel 2001 si contano decine di migliaia di vittime, mezzo milione di profughi, rifugiati nei paesi vicini, in un territorio considerato il più minato del mondo, dove la popolazione vive nella miseria assoluta.
La sensazione che trapela dall’Afghanistan ci suggerisce che i terroristi-talebani siano in stretti contatti con le forze anglo-americane e che i veri talebani in realtà siano uniti con la popolazione in una vera e propria resistenza contro gli invasori.
Mastrogiacomo indagava su questo argomento?
Approfondimento: La distruzione dell’Afghanistan (su disinformazione.it)
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Sondaggio: Qual è l’elemento più influente della rivoluzione del Web 2.0?
Pubblicato da quezal su Marzo 15, 2007
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Meglio cambiare, No!
Pubblicato da quezal su Marzo 14, 2007
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Boicotta McDonald’s
Pubblicato da quezal su Marzo 12, 2007
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Addio Maestro
Pubblicato da quezal su Marzo 7, 2007
Addio Jean Baudrillard.
Le tue idee, i tuoi simulacri, l’iperrealismo saranno le fondamenta di un pensiero nuovo per una società che deve necessariamente cambiare in meglio.
“L’idea centrale è che l’economia che governa le nostre società risulta da una appropriazione indebita del principio umano fondamentale, che è un principio solare di consumo”.
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Una poesia per la pace
Pubblicato da quezal su Marzo 6, 2007
Ceasefire
1
Put in mind of his own father and moved to tears
Achilles took him by the hand and pushed the old king
Gently away, but Priam curled up at his feet and
Wept with him until their sadness filled the building.
2
Taking Hector’s corpse into his own hands Achilles
Made sure it was washed and, for the old king’s sake,
Laid out in uniform, ready for Priam to carry
Wrapped like a present home to Troy at daybreak.
3
When they had eaten together, it pleased them both
To stare at each other’s beauty as lovers might,
Achilles built like a god, Priam good-looking still
And full of conversation, who earlier had sighed:
4
‘I get down on my knees and do what must be done
And kiss Achilles’ hand, the killer of my son.’
Michael Longley scrisse questa poesia nel 1994 all’indomani di un’importante tregua nella guerra civile del nord-Irlanda। Un atto di speranza e di sofferenza valido per ogni guerra di per sè orribile e ingiusta.
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