Macondo

Il mio piccolo paese esotico

Archivio per la categoria ‘iraq’

Una poesia per la pace

Pubblicato da quezal su Marzo 6, 2007

Ceasefire

1
Put in mind of his own father and moved to tears
Achilles took him by the hand and pushed the old king
Gently away, but Priam curled up at his feet and
Wept with him until their sadness filled the building.

2
Taking Hector’s corpse into his own hands Achilles
Made sure it was washed and, for the old king’s sake,
Laid out in uniform, ready for Priam to carry
Wrapped like a present home to Troy at daybreak.

3
When they had eaten together, it pleased them both
To stare at each other’s beauty as lovers might,
Achilles built like a god, Priam good-looking still
And full of conversation, who earlier had sighed:

4
‘I get down on my knees and do what must be done
And kiss Achilles’ hand, the killer of my son.’

(Michael Longley)

Michael Longley scrisse questa poesia nel 1994 all’indomani di un’importante tregua nella guerra civile del nord-Irlanda। Un atto di speranza e di sofferenza valido per ogni guerra di per sè orribile e ingiusta.

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Lo sfacciato imperialismo americano

Pubblicato da quezal su Febbraio 11, 2007

Oggi il Guardian ha pubblicato i piani dell’amministrazione-regime Bush sul possibile piano d’attacco all’Iran. Come mi mancano i tempi nei quali gli Stati Uniti governavano il globo con strategie silenti e indirette, e soprattutto quando non cercavano di stabilire un nuovo ordine mondiale.
La tattica, portata avanti dal vice presidente USA Dick Cheney, guiderà nel Golfo Persico uno schieramento impressionante di navi da guerra che inevitabilmente si incroceranno con quelle iraniane.La campagna di diffamazione dell’immagine dell’Iran e dei suoi governanti è già partita da tanti mesi.Ora sta partendo la propaganda di guerra.Ma credono davvero che possano fare tutto ciò che vogliono,incuranti dell’opinione pubblica mondiale?Credono veramente che questa sia la strategia giusta per riportare gli USA nella posizione di paese leader?
A mio modesto parere, tutto ciò non interessa all’amministrazione repubblicana.Non è importante la morte e la distruzione di stati e delle popolazioni, non viene considerata, o almeno in parte, la supremazia sulle risorse energetiche (il petrolio),non sono rilevanti le contrapposizioni ideologiche fomentate fino allo scontro duro e globale tra Occidente e Islam.Tutto ciò è solo una scusa, un po’ come l’inesistente Bin Laden, o come le armi chimiche e batterialogiche di Saddam,o come l’11 settembre…E’ sempre stata solamente una scusa per trarre più profitto possibile.Dietro Bush sappiamo tutti che ci sono le grosse multinazionali del petrolio, delle fabbriche di armi e dell’edilizia che ricostruisce ciò che la guerra distrugge.Ecco, io penso che Bush-Cheney non abbiano nessun interesse o ideologia o scopo supremo, sono semplicemente degli amministratori delegati che operano nell’ambiente pubblico per le aziende private che hanno permesso loro di vincere le elezioni.Perciò penso che l’unica strategia che pongono in atto sia quella del profitto economico per queste e molte altre corporations. E lo fanno in maniera spudorata, proprio come agiscono le multinazionali, forti dell’immensa ricchezza che possiedono.
Quindi non importa se causano morte e distruzione, o se ,come ha dichiarato l’economista Lyndon LaRouche,con l’attacco all’Iran si rischia fortemente una guerra mondiale, paragonandolo all’invasione di Hitler sulla Polonia come innesco per un conflitto globale.Anzi, come la storia insegna, la guerra porta profitti e tanti.L’azione sconsiderata del governo-corporation USA ha il suo obiettivo, ma questo non è politico e non lo sarà mai.Non si preoccupano delle conseguenze per i cittadini americani, o per l’economia dello Stato che sta andando a picco (si prevede una crisi del sistema economico globale che coinvolgerà tutto il pianeta).Bush&Cheney vogliono ottenere profitti e basta.
E allora si dovrebbe far affidamento sulle elezione presidenziali e sui democratici.Si, in teoria.Perchè confidare sulle elezioni democratiche di questi tempi, in qualsiasi paese “Libero”, è pura follia, visto che sono quasi sempre truccate o manipolate.Eppoi le vince spesso chi detiene più potere economico e perciò più mezzi di cominucazione di massa.Inoltre i democratici USA non sono mai stati tanto differenti dai repubblicani, e quindi anche se avessero la meglio, non mi aspetto una svolta.
Mah…il mondo va a rotoli.Forse ci vorrebbe una bella dose di cinismo e bisognerebbe aspettare il previsto collasso economico globale per arrivare a una cambiamento vero, che speriamo non porti a una nuova guerra.Comunque ci si può opporre a questo schifo ,combattere con i mezzi del cittadino comune e sperare in un futuro migliore.Tanto, come si dice, la speranza….

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