In un mondo oramai diverso,solo gli ottusi e i bigotti non riescono a comprendere l’importanza di una legge che tutela la stragrande maggioranza delle unioni tra cittadini.Mezza Europa “Occidentale”, compresa la cattolicissima Spagna, ha dato una regolamentazione statale a questo impellente problema.In Italia invece c’è ancora chi si arrocca nelle posizioni conservatrici e e ultracattoliche,supponendo che così facendo si svilisce il valore del matrimonio.Un valore che per tanti non ha più il significato delle passate generazioni,e anche se fosse, è diventuto un punto d’arrivo irragiungibile.
Proviamo a far ragionare questi idioti di politici che difendono le posizioni del Vaticano.Ah si, il Vaticano: beh, è facile intuire che il potere spirituale che opera sulle persone è già da tempo ai minimi storici.Hanno provato a eleggere un Papa tedesco proprio perchè in Germania il cattolicesimo è divenuta la quarta religione praticata.Perciò i cardinali e tutto il resto della banda “Ruini” temono di perdere definitivamente la poca presa sui fedeli con il declassamento del matrimonio a livello civile.
E’ semplice: se prendiamo esempio da una coppia etero-classica, questa dovrà avere le condizioni economiche ideali per raggiungere il matrimonio,perchè si presuppone che due sposini abbiano una casa,un reddito che consenta di vivere e di fare e mantenere figli,una sorta di stabilità,visto che il matrimonio è per sempre.Ma al giorno d’oggi nulla è stabile.I soldi non ci sono, a meno che non si è già ricchi (vedi i politici che si schierano contrari alle coppie di fatto).Il lavoro non c’è e quando c’è è sfuggente,non è sicuro (vedi flessibilità=precarietà).E infine non si può neanche tentare di portare avanti un progetto familiare perchè le banche ti rifiutano qualsiasi tipo di garanzia,ad esempio se vuoi un mutuo per la casa(che già di per sè è un paradosso, visto che la banca ti sta incatenando per tutta la vita), se non hai un reddito pari al prodotto interno lordo del Lussemburgo.Ciò vale anche per le coppie omosex, ma soprattutto per i cittadini divorziati che non intendo ricascare nel fallimento del matrimonio (e questi sono davvero tanti al giorno d’oggi).
In una società che ha cambiato radicalemte faccia, dove le persone coabitano nella stessa casa per sopravvivere alla precarietà (conoscete la sit-com “Friends”?Non è tanto distante dalla realtà),dove le persone che si amano sono costrette a rinviare la propria unione per mancanza di risorse(vi rendete conto che cosa vuol dire pagare un affito che porta via, quando va bene, i 2/3 dello stipendio medio?),come è possibile sposarsi?Nella nostra società capitalista il mercato ci spinge al consumo sfrenato e riduce il cittadino-consumatore ad essere solo e isolato, in modo da renderlo impotente di fronte alle leggi del consumismo.E’ per questo motivo che il matrimonio è una risorsa per l’economia, perchè comunque si raggiunge tardi e dopo tanti e tanti sacrifici che soddisfano il mercato. Le unioni di fatto possono rompere questa pratica sociale arcaica che oggi porta malessere nella società.Se tutto va bene alle camere, i Pacs regaleranno i sacrosanti(non per la Chiesa)diritti che i cittadini che scelgono una vita di convivenza devono avere per principio e tutela, per difendersi dallo strapotere dei corpi sociali e delle leggi economiche.Eppoi io mi chiedo:se le corporations hanno una loro definita identità sociale e giuridca, con diritti e leggi atte a tutelarle, perchè non possono averla anche solo due persone comuni che sono mille volte più umane di un mostro disumano come una multinazionale?
Buonanotte
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Finalmente PACS
Pubblicato da quezal su Febbraio 9, 2007
Pubblicato su Dico, Pacs, attualità, coppie di fatto, omosessualità, politica, vaticano | Lascia un commento »