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Free Mastrogiacomo

Pubblicato da quezal su Marzo 20, 2007

Il giornalista di Repubblica è stato finalmente liberato. Siamo tutti contenti di questo lieto fine. Abbiamo temuto, come intera nazione, per la sua vita.Fortunatamente è andata bene.
Ho letto tanti articoli e reportage di Mastrogiacomo e lo ritengo un grande cronista e inviato di zone di guerra. Ma bisogna pensare che il suo mestriere è fatto purtroppo anche di questi rischi.
Ora vi spiego perchè.

La sequela di sequestri ed assassini dall’Iraq, dopo anni, si è spostata in Afghanistan. Due paesi distrutti dall’invasione anglo-americana e oggi devastati dalla guerra civile, dove militano sacche di ribelli e milizie occidentali che tentano di mutare i giochi di dominio. Spesso queste fazioni armate, oggi i “talebani“, ieri in Iraq gli sciiti, i seguaci di Al Saadr, AlQaeda, sono indirettamente finanziate e fomentate o addirittura inventate dalle politiche occidentali, in modo da creare diversivi per destabilizzare contesti mal visti dai colonizzatori, e anche per costruire moventi per perpetrare i delitti di guerra. Nella maggior parte dei casi sono semplici delinquenti che sfruttano la risorsa del sequestro a scopo di estorsione. Altre volte i delitti sono commessi dagli stesi invasori nello scopo di criminalizzare i talebani che devono necessariamente essere additati come terroristi. Ma lo scenario è ancora più complesso e caotico in questo grande stato perseguitato dalle potenze mondiali da più di un secolo (causa la sua importanza strategica per oleodotti e oppio). Oltre ai militari USA, inglesi, italiani,ecc vi sono forze mercenarie assoldate dalle multinazionali che hanno investito nell’invasione del paese, le quali milizie contribuiscono all’orrore della guerra in quanto libere di agire indistrurbate.

Mastrogiacomo, come tantissimi altri giornalisti inviati o free lance, sono coscienti di rischiare la vita, perchè rappresentano sempre l’unica fonte di verità osteggiata dagli anglo-americani. Forse il giornalista di Repubblica aveva scoperto qualcosa che non si deve far trapelare al mondo occidentale? O forse si stava avvicinando troppo alla verità? Vi ricordate Giuliana Sgrena? In quel caso gli americani cercarono direttamente di ammazzare la giornalista del Manifesto perchè era una presenza scomoda…
Inoltre, chissà perchè, quest’ultimo sequestro, l’onda mediatica creatasi attorno, ha celato ai più la notizia della grande offensiva (e strage di innocenti) che gli americani starebbero compiendo ai danni dei talebani e dei civili. Infatti si sa che è partita e niente più. Perciò vengono presi di mira i repoter: elementi potenzialmente destabilizzanti che, una volta sequestrati, possono attirare le attenzioni dei media del mondo.

Non dimentichiamoci che stiamo discutendo nel contesto di un paese flagellato dalle guerre. Dall’inizio della guerra e della colonizzazione americana nel 2001 si contano decine di migliaia di vittime, mezzo milione di profughi, rifugiati nei paesi vicini, in un territorio considerato il più minato del mondo, dove la popolazione vive nella miseria assoluta.
La sensazione che trapela dall’Afghanistan ci suggerisce che i terroristi-talebani siano in stretti contatti con le forze anglo-americane e che i veri talebani in realtà siano uniti con la popolazione in una vera e propria resistenza contro gli invasori.
Mastrogiacomo indagava su questo argomento?

Approfondimento: La distruzione dell’Afghanistan (su disinformazione.it)

Pubblicato su Afghanistan, Mastrogiacomo, colonizzazione, sequestro, talebani, verità | Lascia un commento »